Salve, ben tornati! Che piacere incontrarvi di nuovo.

Oh si, avete ragione….mi sono assentata per un po’, ma ora eccoci di nuovo qui tutti insieme, cordialmente insieme, direi.

Cosa posso offrirvi? Posso fare a mio piacimento? Siete veramente degli ospiti adorabili, speriamo che io lo sia altrettanto.

 

Bene, accomodatevi e vi offrirò… l’Ambiente.

Per carità, rilassatevi… come primo assaggio ve lo offrirò light, soft, di facile degustazione. Per ora, più in là, magari, dopo la dose leggera si potrà passare a quella pesante, hard, tosta e dura.

Ora graditelo allungato, on the rocks

Amici miei, converrete con me che la parola Ambiente, assieme ad una manciata di altre, è nella classifica delle super usate, gettonate, inflazionate, pronunciate a proposito e sproposito.

Ci sono scienziati, studiosi, giornalisti, persone ben ferrate nella materia, che hanno tutto il sacrosanto diritto, e direi anche il dovere, di illustrarci le infinite problematiche di questo assai vasto argomento. Quanto non sappiamo…. e sufficientemente apprendiamo, per scoprire il giorno dopo che molto altro ancora dobbiamo conoscere…D’altra parte lì dentro c’è il bicchiere d’acqua e la distruzione delle foreste pluviali, il piatto di plastica e le scorie radioattive, il piombo delle cartucce dei cacciatori e l’Uranio impoverito, l’acido delle batterie delle macchine e il fosforo (non quello che tanto fa bene al cervello), ecc., ecc.,  una numerazione con decine di zeri..

Direi insomma che l’argomento è vasto quanto il Mondo, che è poi l’Ambiente  di tutti noi e di ogni Creatura vivente, Animale, Vegetale, nonché  del fantastico Regno Minerale.

Per  inciso, e tanto per gettarla lì cruda cruda, su questa nostra splendida e martoriata Terra, non esiste  un Esemplare Vivente  e Raziocinante , nessun Animale capace di distruggere il proprio habitat come l’uomo. L’Homo Sapiens-Sapiens!  Alla faccia del bicarbonato di sodio!

Ci sono altresì tanti, ma tanti individui che usano la parola Ambiente con disprezzo, altri che la usano per riempirsi la bocca, per accattivarsi qualche simpatia, perché è di attualità, e almeno per qualche minuto se ne deve parlare, fa così trend! Poi, vai a vedere, l’unico  ambiente che interessa loro è l’arredamento della propria casa, o quello del portafoglio.

Io, che purtroppo non appartengo al primo gruppo, ma mi compiaccio di non annoverarmi nell’altro, mi permetto qualche considerazione così, terra terra.

Mi vergogno, io Bianca, Occidentale, Industrializzata (Eeeh!) Tra gli 8 Grandi della Terra (Eeeh!),e chi più ne ha più, ne metta… di sapere che molte, forse tutte, le popolazioni che noi chiamiamo Primitive, molte tra quelle povere (ts, ts), non industrializzate (ts, ts),  chiamano questo Habitat

Madre Terra.

Silenzio. E che si può dire di rimando?

Ci sarebbe solo da battere la testa contro il muro,  più volte e più volte. Farla sbattere a molti altri (a  chi dico io e a chi dite voi) un’infinità di volte , così tanto da obbligarli ad allontanarsi dalla nostra vista, dalle nostre orecchie, oppure sperare che lo scuotimento ne muti il numero e l’agglomerarsi dei neuroni..  Sperare non costa niente.

Però senza rimanere buoni-buoni, zitti-zitti.

Signori, questa Terra è l’unico luogo in cui ci è dato di vivere, almeno per qualche altra generazione, almeno fino a quando i romanzi di fantascienza non diverranno realtà, oppure evaderemo in una vita virtuale.

Amici miei, chi può negare che il livello di inquinamento globale , arrivato quasi al punto di non ritorno, sia colpa delle multinazionali, delle industrie, delle raffinerie, degli incendi, del traffico,

dell’uso stratosferico della tecnologia, ecc. ecc.,,? Nessuno.

Però, però… non è di poco conto il nostro comportamento, di ognuno di noi singolo, poiché

Il singolo fa la massa, ossia i miliardi di persone.

Dipende da noi attuare ed esigere la raccolta differenziata.

Dipende da noi comperare prodotti a minimo impatto, addirittura, qualora  sia possibile, a impatto zero.

Come siamo felici noi donne, e in questo la pubblicità è complice -oh se lo è – nel rendere la nostra casa tutta brillante, sfavillante, a prova di acaro, ma che dico, del  più miserello tra i batteri, disinfettata, asettica, nemmeno se avessimo in programma, non due chiacchiere con le amiche o la preparazione di un sughetto (gnam, gnam), ma l’asportazione di un’appendicite, oppure perché no, un ritocchino al seno, al naso, ai glutei. Anche questo è così trend.!

Ma tutto quel bello, quello splendore, diventa un incubo alla Dario Argento nello scarico del nostro

lavandino!

Quanti veleni gettiamo  giù in quel tubo inconsciamente! (almeno spero)

Quando facciamo la spesa, cerchiamo di non portare a casa un’intera industria chimica. Innanzi tutto limitiamoci nel numero dei prodotti; poi facciamo un bel passo avanti e acquistiamo quelli ecologici, naturali, e meglio ancora ecologici e non testati sugli animali.

Eh sì cari miei, tutto ma proprio tutto, è testato su milioni di poveri esseri innocenti, dal collirio alle armi chimiche! Passando dalla crema depilatoria al detersivo per i pavimenti e via dicendo.

Fortunatamente molto è cambiato. Ci sono Ditte di cosmetici, di prodotti per la casa, per l’igiene personale  totalmente ecologici e cruel free, cioè non testati sugli animali, come d’altra parte ci si è già avviati anche nel campo della Medicina.

Inoltrandoci nel lungo percorso del figlio/a rispettoso/a  della martoriata Madre Terra, metteremo più attenzione nell’uso dell’acqua; non la faremo scorrere inutilmente. Specie in estate, il risciacquo della frutta e della verdura potrà servire per innaffiare le piante, in vaso o in terra.

Ci vuole qualche attimo in più, ma vi assicuro che se ne prova soddisfazione.

E per favore, bevete l’acqua del rubinetto!

Noi siamo, assieme agli Stati Uniti, i più grandi consumatori di acqua in bottiglia, pur essendo un Paese ricco del prezioso liquido (salvo qualche zona, ma anche lì è da appurare…).

Sapete che alcune Associazioni, a partire da una famosissima globalmente, hanno approntato un libricino in cui vengono elencati i vari tipi di alberi (e quindi, ahimè di legno), dividendoli in categorie. Queste vanno dall’assolutamente proibito a quello accettabile.

Tra il proibito ci sono legni pregiati reperibili sono nelle grandi foreste pluviali….

Ma dobbiamo essere proprio così capricciosi “Voglio  quello, voglio quello!” Posiamo  vivere bene,

più che dignitosamente, cercando di ferire il meno possibile  questo Pianeta!

E a proposito di carta……Come l’acqua … un uso moderatissimo.  Meno imballaggi, meno carta da regali –usando un po’ di fantasia -. E per il resto :riciclata!

Grande rispetto per il cibo! Sia esso un prodotto della Terra, sia, e ancor più, se un animale ha sofferto per tutta la sua breve vita, per finire poi nel nostro piatto.(Includo anche me, pur se…non gradisco)                                                                                                                                         Anche il cibo va riciclato, per noi stessi, e quando non è possibile, guardatevi intorno, scoprirete tanti Esseri, i così detti Fratelli minori, a due, quattro zampe, con le ali, che sapranno apprezzare

I nostri avanzi.

Molto di più dovremo fare per gli altri nostri Fratelli, quelli ai quali il cibo non avanza. I motivi sono svariati, ma non ultimi la nostra ingordigia, lo sfruttamento sconsiderato ed eccessivo dei territori, a parte le guerre pilotate, a parte le miniere di diamanti, la ricerca dell’oro.. l’uranio, a parte… mannaggia a noi!

Alcuni, qua e là, dicono: “Dobbiamo salvaguardare l’Ambiente, darci da fare, altrimenti che lasceremo ai nostri nipoti?” 

Dai con l’antropocentrismo!

Dobbiamo rispettare e salvare la Terra per se stessa, perché non è nostra, non ci viviamo solo noi.

Non è solo per i nostri nipoti, è anche per loro…se non altro perché non facciano a noi quel lavoretto alla testa, o non ci maledicano cordialmente!

Per inciso: dobbiamo lavorare molto, moltissimo con i teneri virgulti, proprio senza sosta, se vogliamo nuove generazioni meno aliene di noi.

Come? Ah si, è già ora di lasciarci…abbiamo tutti  degli impegni, qualche cosa di urgente …

Debbo dire che è stato nuovamente un grande piacere intrattenermi con Voi, spero altrettanto……

E se dicessimo :” TI AUGURO UN BELL’AMBIENTE!”

                            E IO UNO FANTASTICO!”

 

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